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Le ville nella campagna di Modica 

   Oggi è il: 01/04/2009
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  >TORINO. Jessie Boswell. Prima grande antologica dedicata all'unica donna del Gruppo dei Sei.

 

Dal 18 Marzo 2009, negli spazi espositivi di Sala Bolaffi (Via Cavour 17) la prima mostra antologica dedicata alla pittrice -Jessie Boswell- (1881-1956).

Curata da Ivana Mulatero con la collaborazione di Pino Mantovani, la mostra e' destinata a far conoscere al pubblico l'opera e la vita [...]   >> Leggi l'articolo

 

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Giovanni Mario INCATASCIATO. Le ville nella campagna di Modica.

Un patrimonio dalle caratteristiche uniche ed inconfondibili, in uno scenario costituito da muretti a secco, ulivi secolari e giganteschi carrubi.

Le ville, le residenze di campagna, i palazzi nobiliari, costituiscono un vero e proprio patrimonio per l’Italia. Un patrimonio diversificato che assume, nelle varie regioni, caratteristiche uniche e inconfondibili.
Incorniciate in affascinanti contesti ora situate in una verdeggiante vallata della campagna, ora circondate da un giardino romantico, ora su un dolce declivio o uno strapiombo mozzafiato, tra viottoli di un borgo medievale, le ville d’epoca, in passato proprietà di famiglie blasonate, frequentate da illustri personaggi, sono oggi permeate di quella aura che costituisce il loro fascino.
La nascita delle ville in campagna si fa risalire al Rinascimento soprattutto in Toscana ed in Veneto quando si diffonde questa forma architettonica ed un nuovo concetto di vacanza. In Sicilia l’emergere delle ville non si ha  fino al XIX secolo.
La Contea di Modica resta un mondo a parte, un’isola nell’isola. Infatti, dal XV secolo quando i potenti conti  Cabrera cancellarono il latifondo favorendo il formarsi della piccola proprietà, nobili e borghesi già facevano a gara nel costruire eleganti “casine” e “ville liberty” al centro dei fondi, accanto ai casali dei contadini, riuniti con borghi fortificati intorno alla corte chiusa con il frantoio e la cappella. In uno scenario costituito da un dedalo infinito di muretti a secco, con ulivi secolari e giganteschi carrubi.
Queste eleganti dimore per l’aristocrazia locale erano sempre realizzate con la tradizionale pietra modicana da taglio che si distingue per la sua omogeneità cromatica di base che è il frutto di una sedimentazione naturale protrattasi per secoli.
Questa pietra di un pallido colore giallo oro al sole acquista una indescrivibile bellezza ed è in armonia con la natura e con i suoi effetti cromatici. Un’architettura varia e unica, fiorita prevalentemente intorno alle capitali del barocco siciliano.
Elemento comune che caratterizza queste strutture realizzate prevalentemente nell’ottocento in collina, a pochi chilometri  dal mare, è il “baglio” pavimento in basole squadrate di calcare duro, dal quale si accede agli alloggi che si aprono con ampie serrande sul prato alberato della caratteristica  “kiusa”, orto privato recintato la cui nota dominante è quella di un’assoluta, riposante tranquillità.
Il giardino attiguo al viale centrale cui ciascuna villa è spesso dotata, è suddivisa in aiole, delimitate da muretti e sedili in pietra, ricche di alberi ornamentali, in vialetti irregolari, in piccoli rilievi rocciosi e specchi d’acqua, arricchiti di alberi esotici e secolari.
Queste dimore quasi sempre sono dotate di mobili di pregio, opere d’arte e artigianato, complementi importanti e preziosi.
Oggi sono sempre più gli italiani che decidono  di adibire una parte della loro villa a strutture ricettive.
Questo tipo di filosofia dell’accoglienza, recente per l’Italia ma diffusa da tempo in altri paesi europei, punta alla valorizzazione del territorio mettendo in evidenza gli aspetti storico culturali, paesaggistici, artigianali ed enogastronomici.
La tradizione, l’atmosfera per l’ospite danno al soggiorno in una villa storica un valore particolare rendendo più affascinante la vacanza.
Oggi il viaggio, persa la dimensione di svago tout court, si afferma come un’esperienza intimistica che conduce alla ricerca di una qualità della vita che si riscontra e si attua nella dimensione raffinata di una residenza d’altri tempi ove si fondono l’avventura, il ricordo, il gusto e la tradizione. Un unicum intrigante e raffinato, un’alternativa al più tradizionale e anonimo soggiorno in hotel.
Anche a Modica un grande amore per la tradizione architettonica locale ha spinto numerosi proprietari di ville, assistiti da validi tecnici, a ristrutturarle accuratamente, con ammirevole gusto, curando ogni più piccolo dettaglio e ricreando la magica atmosfera di un tempo. Esterni dominati da palme secolari, fiori multicolori e muri a secco ed interni con vecchie stalle e dependances oggi sono divenute eleganti camere per turisti alla scoperta di un mondo antico, ricco di valori tradizionali.
In queste oasi di tranquillità vengono organizzati, altresì,concerti, mostre di pittura, spettacoli teatrali che ripercorrono storie e tradizioni della Contea di Modica e invitano a viaggiare sentimentalmente nella storia.

Ingegnicultura ha individuato nel territorio ibleo alcuni esempi rustici e padronali, quali case perfette per la villeggiatura di ieri come per le vacanze di oggi, che intende mettere a disposizione sia dei nostri lettori che di coloro che intendono soggiornare o investire nei luoghi del barocco, oggi più comunemente noti come  quelli di Montalbano

Servizio curato da Ingegnicultura, laboratorio di progettazione e servizi per l’ingegneria e i beni culturali di Modica.

http://www.ingegnicultura.it

Email: cultura@ingegnicultura.it

da www.mecenate.info/

Autore: Giovanni Mario Incatasciato   

   

 

 
 
   
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